lunedì 11 maggio 2026

Braccia protese

 

Particolare del Sarcofago romano
del 
II sec.d.C. raffigurante la Morte di Meleagro.  
Mostra della Fondazione Luigi Rovati
13/5/26 - 2/8/26, Milano.

Prometeico e sfrontato. Assoluto di rabbia, eppure inconcluso. Solo così si dà ragione delle braccia protese all'indietro correlate all'urlo furioso espulso dalla bocca. E' un gesto colmo di protesta, risonante d'angoscia. Una  postura di disperazione, ma senza resa. Onusto di afflizione e dannazione. Straziante. Ci tormenta senza tregua perché schianta il cuore dell'umano.

Altea, per onorare i fratelli uccisi dal figlio, brucia il tizzone che, secondo il mito, tiene in vita Meleagro, poi uccide anche se stessa. 

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